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venerdì 1 luglio 2016
martedì 28 aprile 2015
COSI' E' TRAMONTATA LA STAGIONE DEI SINDACI
Alla vigilia delle Elezioni Amministrative del 31 maggio prossimo leggo un articolo di Massimo Cacciari su "l'Espresso" del 9 aprile scorso che sembra scritto pensando alla situazione di Avigliano e non solo.
Anch'io, come Cacciari, credo che la stagione dei sindaci, iniziata più di vent'anni fa sia ormai al tramonto e con essa una certa idea di Politica.
C'è un tempo per ogni cosa!

Anch'io, come Cacciari, credo che la stagione dei sindaci, iniziata più di vent'anni fa sia ormai al tramonto e con essa una certa idea di Politica.
C'è un tempo per ogni cosa!
di Massimo Cacciari
Tra le tante albe incompiute della misera patria nostra quella delle Autonomie e della riforma federalistica è forse la più dolorosa da rammemorare - ma anche la più istruttiva. Nello sfascio della prima Repubblica e dei suoi partiti, venticinque anni orsono, fu un processo quasi fisiologico, per quanto favorito dalla riforma elettorale, quello che fece emergere una “rete” di personalità indipendenti, fortemente rappresentative a livello locale, che intendevano misurarsi concretamente nell’amministrazione dei propri territori. Non hanno mai formato partiti e neppure movimenti, ma esprimevano tutte, più o meno consapevolmente, l’unica energia, allora forse ancora viva, che ha caratterizzato la storia politica nazionale: quella delle città. E più o meno tutte comprendevano come il loro “servizio” avrebbe potuto produrre qualche risultato soltanto se si fosse combinato a un processo costituente vòlto a una riforma federalistica dello Stato. Anche coloro, come Bassolino, che appartenevano in toto alla “classe politica”, contavano allora in quanto espressione di un progetto di riorganizzazione complessiva della forma-Stato fondata sul valore delle Autonomie, sulla loro capacità di auto-governo.
Il combinato disposto tra Berlusconi, immarcescibile centralismo dei sopravvissuti apparati di partito, potenza della vecchia burocrazia ministeriale, secessionismo leghista, fece naufragare quella stagione ai suoi primi vagiti. Il nostro non è un Paese per gli Spinelli e i Trentin. Così come l’Europa non è un Continente per loro.
sabato 18 aprile 2015
NON CI RESTA CHE PIANGERE ...
... in attesa delle elezioni amministrative ad Avigliano.
Massimo Bucchi, "La Repubblica" del 18/04/2015
lunedì 29 luglio 2013
REGOLAMENTO PER IL VERDE AD AVIGLIANO
È stato recentemente approvato dal Consiglio Comunale di Avigliano (PZ), il Regolamento sulla manutenzione del verde urbano. Nessun accenno alla Legge 10 del 2013, riguardante le "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani" di cui abbiamo parlato in un precedente post del 18 febbraio scorso. Peccato. è un'occasione mancata. Come sempre ci si muove in maniera frettolosa e poco organica. Che dire poi del mancato aggancio al redigendo (?) Regolamento Urbanistico?
Pubblichiamo il Regolamento, per chiunque ne voglia fare buon uso e, soprattutto, per quelle persone che volontariamente desiderano tenere il proprio ambiente decoroso.
È stato recentemente approvato dal Consiglio Comunale di Avigliano (PZ), il Regolamento sulla manutenzione del verde urbano. Nessun accenno alla Legge 10 del 2013, riguardante le "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani" di cui abbiamo parlato in un precedente post del 18 febbraio scorso. Peccato. è un'occasione mancata. Come sempre ci si muove in maniera frettolosa e poco organica. Che dire poi del mancato aggancio al redigendo (?) Regolamento Urbanistico?
Pubblichiamo il Regolamento, per chiunque ne voglia fare buon uso e, soprattutto, per quelle persone che volontariamente desiderano tenere il proprio ambiente decoroso.
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