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lunedì 5 gennaio 2015

CIAO PINO



Cammina cammina

Nc’oppa l’evera ca addore se ne scennene e’ culure
e cammina o vicchiariello sotta a luna
quante vote s’è fermato pe’ parlà cu qualcheruno
e nun c’è sta mai nisciuno che se ferma po’ sentì
E cammina, cammina vicino ò puorto
e rirenno pensa a’ morte
se venisse mò fosse cchiù cuntento
tanto io parlo e nisciuno me sento
Guardando o mare penso a’ Maria ca’ mo nun ce sta cchiù
so sulo tre anni e ce’ penso tutte e’ sere
passo o’ tiempo e nun me pare o vero
E cammina, cammina vicino ò puorto
e chiagnenno aspetta a’ morte
sotta a’ luna nun parla nisciuno
sotta a’ luna nisciuno vo’ sentì.

lunedì 16 settembre 2013

Nicola Genovese, il gusto jazz della nostalgia


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È lucano, ma vive nel Mugello, guardando ai suoni dell’Europa e del mondo, ovviamente con un piglio tutto italiano: scuola Paolo Conte, cuore dalle parti di Tom Waits, tanto amore per il jazz, per l’improvvisazione, per i suoni antichi di orchestrine dimenticate, con improvvisi squarci rock. Fiati, contrabbasso, suoni sghembi e un po’ scivolosi, intinti in un “espressionismo” che sarebbe dispiaciuto a Kurt Weill.

Tutto questo è Nicola Genovese che pubblica il suo secondo album Malvestito, dove la nostalgia è qualcosa di più di un sentimento dai colori vintage. È, casomai, la voglia di ripartire da lontano (nello spazio, nel tempo) per ricostruire le basi di una musica vera, suonata, ambita, sofferta. Nell’album - il secondo della storia di questo cantautore appartato, che ha trasformato in suono lo spaesamento - figura anche la tromba di Dario Cecchini, insieme a qualche fiato dei suoi mitici Funk off. Mugello rulez.
(f.p.)
tratto da "La Repubblica - Firenze" dell'11/09/2013

lunedì 19 agosto 2013

MALVESTITO

L'ultimo lavoro musicale di Nicola Genovese


Cover definitiva per Itunes

Per info vai al sito di Nicola Genovese
Per chi desidera ascoltarlo in streaming:
Se desideri acquistarlo vai al sito:
https://itunes.apple.com/it/album/malvestito/id675661060


Di seguito potete leggere un articolo di Sabrina Paladini pubblicato su ilmiogiornale.org, che ci offre una presentazione molto interessante del mondo musicale di Nicola Genovese.

NMG: il jazz ha l'anima a sud

Uno sguardo arcano. Mani piccole e forti. Un tocco delicato nel celebrare il suo pianoforte. Un’ idea pura che si manifesta sullo spartito. Una poliedrica leggerezza nella costruzione degli arrangiamenti. Una poetica nella padronanza delle parole. Un artista ‘nostro’ che nel corso della sua carriera ha elaborato un modus musicale del tutto originale, un virtuoso binomio tra testa e cuore.
Nicola Maria Genovese, cantautore, paroliere, polistrumentista, abbraccia la sua musica con la forza della sua terra, la Lucania. Da lì la spinta a creare, a modellare, a trasformare ciò che la sua formazione jazzistica aveva abbozzato.
Colori e forme che arrivano a chi lo ascolta come un déjà vu, qualcosa che ci è familiare, che ci sfugge, ma ci riporta lì. Proprio dove e quando eravamo.
L’atmosfera è sensibile di armonie malinconiche e raminghe. Gli arrangiamenti sono voluttuosi, le parole, dediche eterne per chiunque.
Un’influenza, quella del maestro P. Conte, che non è retorica, che rimane lì a guardare dentro e fuori di lui, come un figlio che, cresciuto, lascia la mano dal padre per intraprendere la sua strada.
Lo sfondo è suggestivo: inafferrabile melodia che rimanda lontano, quasi fino alle magie profane dei Trovatori e dei Trovieri, alla chanson de geste, ai profumi di una cultura pastorale dell’Italia del sud, sotto un’inequivocabile, matura, consapevole e rigorosa matrice jazz.
Un musicista attento, dedito al suo lavoro come ci si dedica ad un raccolto.